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March
08
never Before

Non l’avevo mai visto prima. Una rivoluzione in diretta. Non le immagini, i filmati o parti audio dei combattimenti: ci succede spesso di poter fruire di questo contenuto. Io intendo la mappa. Questa è la novità. In diretta sul sito http://ntclibya.org/english/map-of-revolution/ potete seguire quello che sta succedendo geograficamente in Libia. Non aspettatevi un google maps o satellite, parlo di mappa vecchio stile. Dapprima mi sorprende il fatto che riescano a mettere in piedi un sito e organizzarne la comunicazione; poi mi colpisce la potenza che ha un canale di questo tipo. Sarà corretto? Sarà leale? Credergli o diffidare? Come al solito la mia analisi si tiene lontano dal contesto specifico, ma mi fa domandare: e se succedesse a noi? Sostituiamo i nomi delle città della Libia con quelli di città italiane. Se un giorno (che mi auguro non sorga mai) io, abitante di Torino, dovessi decidere quale città raggiungere, già liberata dalla guerra civile, cosa sceglierei? Se è vero quello che dice il sito web, forse sono salvo. Se invece è sbagliato quanto descrive, trovo i mercenari che si diverterianno con me per qualche ora prima di uccidermi. La responsabilità dei media è devastante.

Altro scenario. Io sono un capo rivoluzione e attraverso queste mappe faccio vedere che molte più città di quante sono in realtà, stanno insorgendo. Spingo i dubbiosi ad insorgere. “Anche voi potete farcela!”. Il prezzo di una rivoluzione va giustamente suddiviso tra tutte le persone che subiscono da decenni una tirannia e a questa tirannia vogliono porre termine. Consapevoli di cosa stanno andando ad incontrare.

Da qualsiasi angolazione vogliate vederla non è affatto una novità da poco conto. Il futuro di ogni conflitto che vedremo esplodere avrà un sito di riferimento e naturalmente un contro sito. Come una volta c’erano lo spionaggio ed il contro spionaggio.

Giorgio Pulini

Ps: Non entro  nel merito di queste onda di “color revolution” (o flower revolution). Ne capisco ancora troppo poco e la paura dell’ombra del senatore John Kerry, Soros e dei loro amici banchieri, ispiratori delle suddette rivoluzioni, mi fa venire i brividi e temere il peggio.Mi auguro veramente che non si stiano solo creando nuovi mercati dove vendere merce e basta!


This post has 34 notes and tag: # libia # web # rivoluzione # Soros .

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