
In questi giorni si fa un gran parlare dell’inizio del declino del web. La storia è semplice: tutte le app che oggi usiamo fanno navigare all’interno di spazi precisi. Se non si usa più un browser per andare dove si vuole, si finisce semplicemente a non navigare più in libertà, a non vagare curiosi, e a non scoprire nulla di nuovo.
Guardate il vostro smartphone (se non ce l’avete ancora sappiate che per statistica l’avrete entro 24 mesi) quali app presenta: google search, google maps, yahoo search, facebook, twitter, skype e poco altro. In realtà non vi serve molto di più per passare la giornata connessi senza mai sfiorare un browser.
Che il web viva o muoia non m’interessa granchè; dopo il web avremo qualche nuova carta da giocare. Quello che può infastidire è che sembra evidente che si stiano ricreando centri di potere molto forti che tendono a monopolizzare l’attenzione di tanti.
Insomma stiamo ricreando il sistema Rai 1, Canale 5, Sky, Rete 4…
Sembra che sia impossibile per buona parte della gente stare lontani o fuori dai main media. Questa non è una grande novità. Dall’agorà alla festa di paese alla tv al web abbiamo sempre fatto la stessa cosa: andare dove c’è tanta gente. A vedere, a capire, a partecipare, a criticare, ognuno per sè, ma tutti vicini. Quello che cambia è solo che i canali di aggregazione ora sono giganteschi e mondiali, mentre prima erano grandi e locali.
Michael Wolff di Wired sostiene che dietro a ciò ci sia una precisa volontà della finanza: far crescere i grandi e smettere di perdere tempo con i piccoli. Difficile non concordare, ma:
1) c’è sempre un neonato che sta per azzannare al collo un adulto (Fb, Twitter, 4squares… erano tutti piccoli e sono nati spontaneamente, non frutto di qualche ricerca specifica)
2) nel momento stesso in cui i junior diventano senior puzzano già di cadavere (qualcuno crede ancora oggi che Google sia un Grande Gigante Gentile?)
3) gli uomini della finanza capiscono poco di web e perdono le staffe in fretta. Capiscono tutto di soldi, ma non saranno mai in grado d’innovare realmente.
Chi nel web continua a vedere un futuro ben differente va avanti, aiutato come mai dal word of mouth delle parole semplici di chi, in piena libertà, inizia ad allontanarsi dai soliti percorsi e a vederci un poco più chiaro ed in maniera personale.
Quindi che ammazzino il web dei giga numeri! Noi viviamo di qualche centinaia di contatti con i quali impariamo dove sta andando la realtà.
Giorgio Pulini