<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>free marketing</description><title>Giorgio Pulini Snobbler</title><generator>Tumblr (3.0; @snobbler)</generator><link>http://snobbler.tumblr.com/</link><item><title>Giorgio Pulini</title><description>&lt;a href="http://giorgiopulini.brandyourself.com/ "&gt;Giorgio Pulini&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;A link to Giorgio Pulini on BrandYourself. Please have a look at this link for some more information about Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/23403673075</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/23403673075</guid><pubDate>Sun, 20 May 2012 10:34:13 +0200</pubDate><category>GiorgioPulini</category><category>GiorgiopuliniTorino</category></item><item><title>Giorgio Pulini</title><description>&lt;a href="http://www.linkedin.com/in/giorgiopulini"&gt;Giorgio Pulini&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;A link to Giorgio Pulini in Linkedin.Please have a look at this link for some more information about Giorgio Pulini.&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/23403589298</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/23403589298</guid><pubDate>Sun, 20 May 2012 10:30:30 +0200</pubDate><category>giorgio pulini</category></item><item><title>Reasonable expectation of privacy</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m3z141czia1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando la mia nonna era in vita mi diceva sempre “Non fare stupidate con i soldi, se fai debiti prima o poi arrivano le guardie e ti portano via tutto. Ma ricordati che frigorifero, cucina, letto e televisore non possono toccarteli”. Mia nonna, rimasta vedova con 5 figli queste cose le sapeva bene. Mi lasciava stupefatto che nell&amp;#8217;elenco degli “intoccabili” ci fosse il televisore. Già all&amp;#8217;epoca ai media era dato un valore superiore, almeno quanto il latte nel frigorifero e un piatto di pasta calda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi anni tutti abbiamo osservato il ruolo distorto dalla politica della società di riscossioni dei tributi (vedi Equitalia) e tutti stiamo considerando che l&amp;#8217;opinione popolare non è proprio così negativa nei confronti degli attacchi continui alle loro sedi o a tutti i gesti d&amp;#8217;insubordinazione che abbiamo letto nei giornali o visto su pc o tablet (qualcuno ancora usa la tv come strumento d&amp;#8217;informazione?).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel futuro prossimo dobbiamo prepararci a nuove sfide da affrontare; potranno sembrare inizialmente meno cruenti, ma nella pratica rappresenteranno solo un obiettivo uguale a fronte di strumenti differenti. Considerando la costante crescita del tasso di povertà delle popolazioni diventerà difficile inasprire la politica della mano dura contro chi già è rovinato dalle congiunture economiche. Ma soprattutto poco resterà alle amministrazioni da esigere nei confronti dei morosi. Quelli veri, non i furbetti con case da sogno e nulla d&amp;#8217;intestato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se la nostra realtà fisica poco lascerà alla fantasia degli esattori, la nostra identità digitale tante inattese soluzioni avrà da offrire ai nostri &lt;span&gt;debitori&lt;/span&gt;. Nell&amp;#8217;arco di 10 anni l&amp;#8217;industria del digitale vuole spostare tutta la nostra capacità di memoria oggi residente nei pc o hard disk all&amp;#8217;interno del mondo cloud, spazi virtuali nei quali possiamo storare l&amp;#8217;infinito e al quale possiamo accedere da qualsiasi computer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il futuro vede i pc, i mobile e i tablet come semplici strumenti di accesso ai nostri software e a tutto quello che serve per far girare il nostro device, che sarà sempre più leggero, che richiederà sempre meno aggiornamenti e ingombrerà sempre meno memoria. Tanto nella cloud c&amp;#8217;è spazio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora immaginiamo il momento in cui tutti avremo, volontariamente o meno, messo in rete la nostra esistenza. Immaginiamo quando le identità digitali saranno targate, omologate, certificate in modo da poter essere reali riferimento per le istituzioni. Il nostro 740, i nostri dati sensibili, le nostre carte di credito, i nostri estratti bancari, le nostre pagelle, diplomi, schede sanitarie e tutto quanto oggi teniamo in tanti differenti ripiani in casa (o file nel computer) saranno tutti nella nostra “anagrafe digitale”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In caso di disaccordo con le autorità, nel caso non abbiate pagato le multe o nel caso che siate ritenuto un pessimo soggetto per qualche buon motivo (per loro), chi vieterà di mettere le “ganasce” alla vostra identità?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; vero che i dati e le password potrete ricuperarli da un back up o da un altro luogo, ma i dati ufficiali saranno sotto sequestro e non li potrete utilizzare. Il numero della vostra carta di credito, la vostra mail certificata con la quale interagire con qualsiasi sistema pubblico, i vostri documenti personali e tutto il resto non potrà essere usaato. Prima vi troverete una tipica pagina di blocco quale quella usata per la pedopornografia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://62.211.65.19/"&gt;http://62.211.65.19/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;e poi al primo tentativo di forzare il sistema avrete commesso lo stesso illecito di chi ha provato a staccare le ganasce dall&amp;#8217;auto bloccata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se oggi qualcuno vi portasse via il frigo, letto, cucina o computer sarebbe ritenuto un usuraio, un ladro, uno strozzino e di sicuro meriterebbe una protesta dura e pubblica. Ma se invece vi sequestrassero l&amp;#8217;identità, credete che qualcuno solidarizzerebbe con voi? Sì, gli amici, ma non mi vedo i titoli sui giornali “mamma di 3 bambini s&amp;#8217;incatena al cancello del comune perché non può più accedere alla sua cloud”. Sarebbe stato più toccante leggere “mamma di 3 bambini s&amp;#8217;incatena al cancello perché non può pagare il mutuo e le tolgono la casa”, ad esempio. Ma se non puoi accedere alla tua identità digitale non puoi neanche pagare il mutuo perchè non puoi accedere al tuo conto corrente. In rete ci sono molte informazioni su come la polizia deve operare nei confronti di digital evidence (prove digitali) o come eseguire una digital seizure (sequestro digitale).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se provate a dare un occhio a come la pensano i governi andate qui&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.justice.gov/criminal/cybercrime/docs/ssmanual2009.pdf"&gt;http://www.justice.gov/criminal/cybercrime/docs/ssmanual2009.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(chapter 1 - Searching and Seizing Computers Without a Warrant) e vedrete che si sta autorizzando da 3 anni le ricerche e il sequestro dei dati senza mandato a patto di non violare “ a reasonable expectation of privacy”, ragionevolezza di cui nessuno sa definire il perimetro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò che più mi preoccupa è che se il sequestro materiale (ipoteca&amp;#8230;.) oggi eseguito da una Equitalia dei beni di una persona è considerato maligno, la digital identity seizure può essere operata su ampi (infiniti) gruppi di persone, senza creare grande eco stampa, in maniera non violenta e soprattutto a distanza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Del resto le forze di Polizia e Carabinieri hanno organici troppo ampi, quindi troppi stipendi da pagare e anche per loro sta arrivando l&amp;#8217;ora del forte ridimensionamento d&amp;#8217;organico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/22979091849</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/22979091849</guid><pubDate>Sun, 13 May 2012 19:12:00 +0200</pubDate><category>Reasonable expectation of privacy</category><category>digital seizure</category><category>digital media</category><category>giorgio pulini</category><category>free web</category></item><item><title>Scienze della non comunicazione</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m00hrdp6Ic1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mondo è invaso da scienziati della comunicazione, guru assoluti del marketing. Le librerie sono affollate di testi di personaggi presentati come uomini-prodotto-case history. Raramente questi geni e  i loro testi generano anche casualmente un qualche risultato concreto. Questo lo notavamo nel passato e forse è ancora più visibile oggi, epoca nella quale una buona operazione di marketing ha la possibilità di coinvolgere in breve tempo milioni di persone, e il ROI è precisamente misurabile. Mi riferisco a quelle aziende che decidono finalmente di disinvestire dalla tv e spendere qualche centinaio di migliaia di euro in rete, alla ricerca di fama e risultati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In realtà non succede troppo spesso che un&amp;#8217;azienda provi a comunicare qualcosa a 1.000.000 di potenziali acquirenti e di colpo 1.000.000 di potenziali acquirenti si mettano ad ascoltarti, cercarti su youtube, diventare fan della tua pagina, seguirti su twitter etc etc. Anzi, il web e i social sono in generale la tomba delle campagne pubblicitarie mal studiate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è facile attirare l&amp;#8217;attenzione di un mondo intero connesso, soprattutto se sei un prodotto, una marca.  Non è facile neanche per una persona, a meno che tu non sia Severn Suzuki, la bambina che a soli 12 anni fece tacere le Nazioni Unite o una forza di natura di quel tipo &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1TnvE1nCQTo%C2%A0"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=1TnvE1nCQTo &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Severn è una guru della comunicazione? Guru bisogna considerare anche quei signori che siedono nei piani alti dei grandi palazzi del potere industriale ed editoriale?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allora sono io che non capisco. Intorno a noi vediamo crescere la consapevolezza delle persone, vediamo il distacco dalla tv, dai quotidiani, da tutti quei media che per troppo tempo hanno messo su trippa e i cui responsabili adesso guardano il cambiamento spaventati come l&amp;#8217;indigeno che vide per la prima volta il fuoco. Il fuoco è stato una scoperta fondamentale, ce lo ricordiamo tutti. Capitolo 1: sussidiario delle elementari dei miei tempi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io adoro la buona editoria, sia essa cartacea o digitale. In giro è pieno di buoni esempi molto distanti e diversi dai soliti colossi editoriali a cui siamo abituati a pensare. Sono scioccato nel vedere come gli editori si stiano lasciando morire minimamente incapaci di percepire che il buon contenuto ha un valore incredibile, se ben usato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un esempio? Nella mia città c&amp;#8217;è La Stampa. Da quanti anni recensiscono con critici superstar i ristoranti del Piemonte? Di sicuro tanti anni. Allora provate ad andare sull&amp;#8217;odiato Google e digitate una richiesta abbastanza particolareggiata da togliere ogni dubbio anche al più distratto dei SPIDER/ALGORITMI dei motori di ricerca:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ristorante …&amp;#8230;&amp;#8230;. torino recensione la stampa&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al posto dei puntini mettete il nome del vostro ristorante preferito e guardate se per caso vi riesce di trovare una risposta che sia derivante dal contenuto del quotidiano in questione. No.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualcosa significherà. Non hanno il contenuto? Impossibile. Non lo vogliono dare ai naviganti della rete? Pazzi. Non si sono mai posti questa domanda? Allora sono fuori di testa. Altro che guru. E stiamo parlando di canali di comunicazione, che per loro natura dovrebbe essere il luogo più adatto per capire dove si andrà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Figuratevi le aziende, quelli che ci tormentavano con le finte segnalazioni dei loro cool hunter. Sono come gli elefanti nella cristalleria. Esse fanno la guerra all&amp;#8217;ultima applicazione pur di catturare consensi senza minimamente prestare attenzione a quello che succede intorno, a quello che si offre e come lo si offre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunicare un&amp;#8217;azienda significa non solo inventare nuove strategie, brand extension, nuove campagne ma iniziare a capire cosa vuole saper il mercato dalle aziende. Perchè un modello di Nike costa €. 170?  Perchè i tortellini Rana costano più cari di quelli freschi fatti dal pastificio? Perchè le automobili non vanno già ad acqua? Non sono forse queste le risposte che vorremo sentirci dare? Per capire, riflettere, comparare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto vi giro la domanda alla quale non riesco a rispondermi: ma chi sono gli insegnanti di questi disgraziati? Bocconi? Luiss? Ipsoa?  Ma i docenti si rendono conto che esattamente come i  padroni dell&amp;#8217;industria (che hanno frequentato le stesse scuole) non sanno guidare un&amp;#8217;azienda e che i loro scienziati della comunicazione non hanno idea di cosa voglia dire comunicare? Guidare un&amp;#8217;azienda significherebbe condurre una impresa che sa generare profitto permettendo a tutti quelli che vi lavorano di migliorare le condizioni di vita, aumentare il loro potere d&amp;#8217;acquisto, ottenendo questo risultato usando strumenti d&amp;#8217;incentivazione e non coercitivi. Do you remember Olivetti?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vedete le aziende comportarsi in questo modo? La risposta è ancora NO e&lt;span&gt; continuare così è come condurre il Titanic sapendo che l&amp;#8217;iceberg  c&amp;#8217;è ma ciò nonostante non fare niente per evitarlo. Le aziende che non prendono coscienza del cambiamento licenzieranno, si rimpiccioliranno e scompariranno. Non tutte naturalmente, ma tante sì. E venendo a mancare aziende che investono in pubblicità inizieranno a scomparire anche tanti media che hanno vissuto solo e grazie all&amp;#8217;ignoranza di chi pianifica campagne pubblicitarie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Rcs, Mondadori, Mediaset, Il sole 24 ore questo tema lo conoscono bene: basta dare un occhiata al valore delle loro azioni negli ultimi 5 anni per capire il nostro capitalismo quanto sta lavorando bene! Una frana di valore che presto renderà possibile a qualsiasi imbecille con 2 soldi di comprarsi qualsiasi casa editrice desideri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Mondadori &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/6na4tce"&gt;http://tinyurl.com/6na4tce&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Il Sole 24 Ore &lt;a href="http://tinyurl.com/6mvjop3"&gt;http://tinyurl.com/6mvjop3&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Mediaset &lt;a href="http://it.finance.yahoo.com/echarts?s=MS.MI"&gt;http://it.finance.yahoo.com/echarts?s=MS.MI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo post è dedicato a tutti i canali media cartacei, radio, televisivi e digitali che tra il 2011 e il 2013 sono destinati a chiudere e hanno già chiuso. Tanti di loro se lo meritano e non ne sentiremo mai la mancanza, ma qualcuno invece ci mancherà.  Lo dedico alle tre Tv piemontesi che hanno dichiarato che saranno presto liquidate e lo dedico a City, tra i quotidiani free press l&amp;#8217;unico che non mi indignasse sfogliare, insieme all&amp;#8217;E-polis dei primi anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La buona notizia è che di informazione ce n&amp;#8217;è più di quanto potrete mai leggerne. Per i quotidiani, ad esempio qui trovate la mappa  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://newspapermap.com/"&gt;http://newspapermap.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/18324866033</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/18324866033</guid><pubDate>Sun, 26 Feb 2012 19:09:00 +0100</pubDate><category>Scienzedellacomunicazione</category><category>LaStampa</category><category>Rcs</category><category>Mondadori</category><category>quotidiani che chiudono</category><category>Bocconi fallimento</category><category>Luiss sbaglia</category><category>guru marketing</category></item><item><title>SPREMERE GLI INDIGNATI ovverosia firmare petizione online non cambierà la vostra vita</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lrqm2cG3uw1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed io m&amp;#8217;incazzo. Quando ti monta  la rabbia per l&amp;#8217;ultima vergognosa novità che il mondo politico ci offre ogni singolo giorno, ecco che ti arriva la mail, il messaggio FB o Twitter che ti dice che stanno proprio raccogliendo le firme per la petizione o la richiesta di referendum per l&amp;#8217;abrogazione di questo e quello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando ero bambino mio papà, che era un uomo di commercio, mi ha insegnato che quando firmi e perchè stai comprando o vendendo qualcosa, Non ho mai messo in dubbio questa su affermazione, tante altre sì.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nostra identità nel web ha un forte valore e per ogni volta che ci registriamo in un qualsiasi sito o social valiamo tra i 50 ed i 200 euro.  Sono cifre che sul mercato le aziende sono disposte a pagare pur di potersi sedere affianco al consumatore e mettergli un braccio attorno le spalle. Un piccolo approfondimento su questo argomento lo trovate in questo mio post &lt;a href="http://snobbler.tumblr.com/post/2873030666/monna-facebook"&gt;http://snobbler.tumblr.com/post/2873030666/monna-facebook&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La quantificazione del prezzo corretto ha una serie di variabili infinite, ma permettemi di dirlo con la stessa perizia con la quale dico che una bottiglia di vino decente oggi costa minimo 15.400 lire, circa 8 euro.  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi che si tratti di&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;
&lt;p&gt;acquisto di enciclopedia porta a 	porta (anni 80)&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;abbonamento violento da strada 	dell&amp;#8217;Euroclub (anni 90)&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;le registrazioni ai primi servizi 	di newsletters (anni 2000)&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;O LE NOSTRE PETIZIONI ONLINE (anni 	2011)&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;se stiamo firmando stiamo comprando o vendendo qualcosa. Nell&amp;#8217;epoca digitale possiamo attualizzare dicendo che ci stanno comprando da qualcuno o vendendo a qualcuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho provato a capire concretamente cosa significa firmare una petizione online e sinceramente non ne vengo a capo. Chi gestisce quel db sensibile? Che società paga le spese per i server, upgrade di piattaforme, il personale interno&amp;#8230; insomma, chi paga la benzina? Ma soprattutto che fine fa la petizione? A chi viene inviata? Chi segue le procedure? Serve a qualcosa?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo no.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nuovo marketing si arricchisce su chi s&amp;#8217;indigna, su chi vorrebbe protestare hic et nunc perchè è veramente stufo, perchè vorrebbe una petizione per salvare il proprio posto di lavoro o vorrebbe vedersi riconoscere i propri diritti o perchè è contro la guerra o la TAV e tutte le inutili opere giganto-pubbliche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Analizzate con attenzione. quando state firmando, di chi è il sito, chi lo gestisce e chi c&amp;#8217;è dietro. Io ho fatto 1 giornata di ricerca e devo dire che il panorama non è confortante: http://www.petizionionline.it/ sito della Pressu, una tra le più grande piattaforme di comunicati stampa al mondo &lt;a href="http://it.pressu.com"&gt;http://it.pressu.com&lt;/a&gt;. Offrono servizi alle aziende come qualsiasi agenzia di pr, Ma contano milioni di registrati al mondo spontaneamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A seguire &lt;a href="http://www.firmiamo.it/%C2%A0operazione"&gt;http://www.firmiamo.it/ operazione&lt;/a&gt; di grande successo della DigitalGround di Londra che al loro indirizzo web  &lt;a href="http://www.digitalground.co.uk/products.php"&gt;http://www.digitalground.co.uk/products.php&lt;/a&gt; si vantano di essere quelli che sanno come aggregare tanta gente, e quindi grandi target. Un&amp;#8217;agenzia di pubblicità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così via per tanti tanti altri siti di petizioni che semplicemente non dichiarano chi sono, tipo http://www.petizionepubblica.it/default.aspx,  oppure http://www.sign4rights.it/pagina-iniziale solo per citarne qualcuno. Just crap!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una riflessione a parte va fatta per l&amp;#8217;imperscrutabile gigante dell&amp;#8217;incazzatura e della resistenza in tutto il mondo cioè AVAAZ &lt;a href="http://www.avaaz.org/it/%C2%A0"&gt;http://www.avaaz.org/it/ &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avaaz vive di donazioni che nel 2009 ammontavano a circa $ 4.000.000. Hanno sede legale nello stato del Delaware, che è anche &lt;span&gt;&lt;span&gt;la sede legale di oltre la metà delle società quotate alla Borsa di New York e al Nasdaq. Non si tratta di un vero e proprio stato offshore ma non sono neanche lontani dal diventarlo. Avaaz ha dichiarato in più occasioni che loro &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;non vendono le banche dati, ma purtroppo hanno avuto seri problemi di sicurezza con i loro server e stranamente tanti iniziano a lamentare di ricevere spam dopo aver apposto firme  a petizione nel sito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se provate a fare navigazione di profondità nel web scoprirete che non sono il solo a pensarla così. Qui trovate una discussione di 4 anni fa sull&amp;#8217;argomento (la prima che io sia riuscita a trovare) http://verbo.se/dont-sign-avaazorg-petitions alla quale ne sono seguite e seguono tante altre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non si può sostituire il vero impegno sociale e politico con un click. Sarebbe troppo comodo per i potenti ricevere file con 1 milione di firme senza alcun valore giuridico, da buttare in un secondo nel cestino. Ricordiamoci che Grillo e il futuro movimento 5 stelle hanno raccolto 350.000 firme vere, con persone che hanno presentato la carta d&amp;#8217;identità e hanno scritto il proprio nome con una vera penna, Tutta questa incazzatura per ora giace in scatoloni nel profondo di qualche cantina. I potenti se ne fregano di noi in carne ed ossa, figuriamoci quanto sono sensibili alle petizioni online.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Restano degli spazi sani di realtà che concretamente hanno usato i social media e il mondo digitale per far sentire la propria voce e alcuni sono stati ascoltati, ma le &amp;#8220;case history&amp;#8221; sono piuttosto poche. Si vincono più battaglie a carattere locale che internazionale. Si vince di più se si conosce di persona e si frequenta chi si sta facendosi carico direttamente della questione a cui teniamo. Se proprio dovete demandare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema del database dello scontento popolare e la conseguente auto-categorizzazione di se stessi (incazzato per la situazione medio 	orientale, incazzato per la situazione 	interna, incazzato perchè si ritiene che la 	TAV sia uno spreco, incazzato perchè non voglio più 	qualcuno in qualche posizione pubblica che mi tutela malissimo) va affrontata in futuro molto seriamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci stiamo consegnando direttamente nelle mani dei nostri peggiori amici, i quali non hanno neanche bisogno di chiederci come la pensiamo. Abbiao già firmato tutto di nostra spontanea volontà. Mette i brividi solo a pensarci. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/10376374562</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/10376374562</guid><pubDate>Sun, 18 Sep 2011 23:46:00 +0200</pubDate><category>Petizioni online</category><category>avaaz</category><category>social media</category><category>indignati</category><category>non firmare avaaz</category><category>notav</category><category>firmiamo.it</category><category>petizionepubblica.it</category><category>beppe grillo</category></item><item><title>Quotidiani e libertà</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lo2h6cGWwo1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Essere troppo asserviti al mondo dell&amp;#8217;economia, finanza e soprattutto politica si sta rivelando il più grosso problema che l&amp;#8217;editoria italiana dovrà affrontare nel breve tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta l&amp;#8217;appartenenza era il segno distintivo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Il Corriere e la grande imprenditoria del nord&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- La Stampa e la Fiat&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Repubblica e la sinistra italiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste bandiere sventolavano forte e i lettori appartenenti a quei gruppi specifici si riconoscevano nel loro quotidiano preferito, credendo in buona parte a quello che leggevano. Oggi tutti abbiamo fonti alternative di lettura che riteniamo più reali rispetto a quello che ci hanno sempre raccontato i nostri giornali di riferimento, di conseguenza risulta difficile continuare a credere alle fonti di una volta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I grandi temi sociali che toccano decine di migliaia di persone in ogni città continuano ad essere trattati come &amp;#8220;in the old good days&amp;#8221;, e il risultato per il lettore è come minimo quello di sentirsi estraneato e confuso. Se ad una manifestazione c&amp;#8217;erano 60.000 persone e i quotidiani dicono 6.000, come minimo ho 60.000 persone che smettono di credere in quella fonte. Quindi non la comprano più.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come possa l&amp;#8217;industria editoriale continuare a fare finta che tutto questo non sia vero e stia generando un crollo di vendita delle copie (di conseguenza un crollo della raccolta pubblicitaria) mi risulta incomprensibile. O meglio, capisco che chi è schierato ha sempre più difficoltà a svincolarsi, se mai volesse farlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell&amp;#8217;immagine avete l&amp;#8217;andamento dell&amp;#8217;ultimo anno da gennaio 2010 a gennaio 2011. I 6 mesi successivi avranno dati ancora più drammatici. E i 5 anni prima hanno grosso modo lo stesso segno negativo: ricordiamoci che il Corriere 5 anni fa raggiungeva punte da 7/800.000 mila copie e la Repubblica stava intorno alle 600.000. Se siete addetti al settore sapete come me che questi dati da anni stanno prendendo potentissime dosi di inutili anabolizzanti, e quindi sono in partenza falsi e gonfiati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono i lettori che non comprano più i quotidiani o i quotidiani che si stanno rivelando nel loro squallore e non meritano più di essere comprati?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NB: il dato de &amp;#8220;Il Fatto quotidiano&amp;#8221; non ha storico, esistendo da solo un anno, e ha i numeri recenti in aumento del circa 15%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini &lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/7416897580</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/7416897580</guid><pubDate>Sat, 09 Jul 2011 14:57:00 +0200</pubDate><category>Quotidiani</category><category>NoTav</category><category>Ads</category></item><item><title>Lettera aperta al mondo della cultura elettronica torinese</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lniluyDJSy1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lettera aperta al mondo della cultura elettronica torinese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A tutti gli amici dj, musicisti, organizzatori, pr, indipendenti, etichette, ravers duri e puri, associazioni, gruppi di pensiero e gruppi di puro intrattenimento con cui ho avuto il piacere di suonare, pensare, organizzare, sognare insieme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;span&gt;Negli ultimi 50 anni la musica delle rivolte contro l’ingiustizia sociale è stata il ROCK. New wave e punk, emo, garage, industrial, noise… sono stati meravigliosi momenti che hanno cambiato il genere e lo stile in modo forte e contemporaneo, e hanno sottolineato periodi storici di reale confronto sociale. Ma non c’era la techno con il Vietnam, contro la leva obbligatoria, il 68 o il 77. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scena musicale elettronica la ricordate tutti com’è nata a Torino: Goa party all’aperto, super ravers nei capannoni e discoteche piene di gente che voleva divertirsi di più e meglio. In risposta oggi abbiamo leggi super restrittive che obbligano a divertirsi male e poco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La musica elettronica deve cambiare. Nei prossimi 30 giorni, troppo vicino a noi, assisteremo a violazioni sistematiche di ogni diritto e di ogni legge. Che non devono passare inosservati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La musica elettronica, vive in digitale ed ha una capacità di comunicazione invidiabile da studi professionali di pr e agenzie di pubblicità internazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutti abbiamo una pagina o un profilo facebook, tutti usiamo e gestiamo più canali di comunicazione. Incidere QUESTA volta sul risultato di quello che succede intorno a noi significa spiegare che la techno, la house, la gabba, la minimal, il dub, il downtempo, la massimal, la goa e tutti gli altri generi elettronici hanno a che fare con gente che ha anche pensiero e cultura. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se tra i 5 like della nostra pagina presentiamo quello di una causa sociale che in questo momento sentiamo calda, stiamo offrendo ai nostri amici (che hanno cervello e cultura) una personale posizione riguardo qualche cosa di cui c’importa. Se tra le immagini del profilo auto tagghiamo una foto o immagine, la esponiamo nelle cinque foto del profilo. Se lasciamo per un giorno intero un post ben visibile nel nostro profilo, stiamo comunicando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Significa considerarsi veri e propri canali di comunicazione. E lo siamo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inserire un logo sui flyer ha un suo valore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Indossare una maglietta ha un suo valore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Raccontare cosa succede a chi ha il piacere e la fortuna di passare 3 ore a cena con Sven Vath, o il guest dj svedese di 16 anni ha un suo valore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dare un nome a una traccia o a una serata ha un suo valore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Usare un’immagine per un post, una copertina, un sottobicchiere ha un suo valore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Le cose cambiano in fretta. E l’elettronica è veloce a circolare e a fare amici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Ognuno è libero di suggerire ciò che vuole. Per quanto mi riguarda in questo momento mi sento vicino a chi sta vivendo momenti allucinanti in Val Susa. Non entro di più nel dettaglio. Tutti sappiamo, tutti sentiamo, tutti vedremo di peggio. Io non posso credere a comuni militarizzati a 30&amp;#160;km da Torino, ad anziani donne e ragazzi manganellati. Non posso credere a 15 miliardi di euro bruciati per pochi chilometri di treno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ognuno faccia quello che può. Siamo talmente in tanti che basta poco per dare un grande segnale di vitalità, far capire che non vogliamo essere presi in giro dalla politica tutta. E chiediamo ai nostri amici di fare la stessa azione digitale. Facebook, twitter, netlog, quora, yahoo answer, friendfeed, blog, forum e tutto quello che avete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo non è rock. Gli strumenti social ci appartengono. Noi siamo TECHNO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Giorgio Pulini&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/7018867792</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/7018867792</guid><pubDate>Tue, 28 Jun 2011 21:32:00 +0200</pubDate><category>Notav</category><category>Social media</category><category>Facebook</category><category>twitter</category><category>Free Web</category></item><item><title>Quanto costa un missile BGM-109 detto Tomahawk?</title><description>&lt;p&gt;Mi sono posto questa domanda. Da inesperto del mondo delle armi ho provato a fare un poco di ricerche nel web. Questa è la soluzione:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lidfi9WM0d1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La modica cifretta di $569.000. In realtà, un poco come per le automobili, con gli optional arrivano fino a $800.000. Così pare. E pare anche che se vi fate un giro sui siti dei gruppi pro-militari americani, quelli ammalati di guerrafondismo e che comunque il nemico lo vorrebbero strangolare e non bombardare, gli esperti si domandino perchè usare questo &amp;#8220;missile da crociera&amp;#8221; (non è adorabile?) così potente, quando usando missili molto più light si possono centrare lo stesso gli obiettivi, senza fare crateri lunari intorno. E risparmiando milioni di dollari dei contribuenti. Un poco come usare Rolls Royce come auto da car sharing.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una domanda che mi gira per la testa è: ma voi compreste armi da una nazione estera? Non sono favorevole in nessun modo all&amp;#8217;industria delle armi, ma se dovessi esserlo vorrei che le mie bombe intelligenti le producesse una intelligente azienda che me le fornisse in esclusiva, collegata alla mia migliore università in materia. Km 0 dell&amp;#8217;investimento della spesa militare. E se compro un razzo da qualche azienda estera con dentro un trojan che può comandarlo e guidarlo quando vuole?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma signori&amp;#8230; donne, buoi e munizioni dei paesi tuoi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/3987311863</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/3987311863</guid><pubDate>Sun, 20 Mar 2011 20:50:00 +0100</pubDate><category>tomahawks</category><category>libia</category><category>guerra</category><category>km0</category><category>armamenti</category><category>giorgiopulini</category></item><item><title>never Before</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lhrfmoSovq1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non l&amp;#8217;avevo mai visto prima. Una rivoluzione in diretta. Non le immagini, i filmati o parti audio dei combattimenti: ci succede spesso di poter fruire di questo contenuto. Io intendo la mappa. Questa è la novità. In diretta sul sito &lt;a href="http://ntclibya.org/english/map-of-revolution/"&gt;http://ntclibya.org/english/map-of-revolution/&lt;/a&gt; potete seguire quello che sta succedendo geograficamente in Libia. Non aspettatevi un google maps o satellite, parlo di mappa vecchio stile. Dapprima mi sorprende il fatto che riescano a mettere in piedi un sito e organizzarne la comunicazione; poi mi colpisce la potenza che ha un canale di questo tipo. Sarà corretto? Sarà leale? Credergli o diffidare? Come al solito la mia analisi si tiene lontano dal contesto specifico, ma mi fa domandare: e se succedesse a noi? Sostituiamo i nomi delle città della Libia con quelli di città italiane. Se un giorno (che mi auguro non sorga mai) io, abitante di Torino, dovessi decidere quale città raggiungere, già liberata dalla guerra civile, cosa sceglierei? Se è vero quello che dice il sito web, forse sono salvo. Se invece è sbagliato quanto descrive, trovo i mercenari che si diverterianno con me per qualche ora prima di uccidermi. La responsabilità dei media è devastante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altro scenario. Io sono un capo rivoluzione e attraverso queste mappe faccio vedere che molte più città di quante sono in realtà, stanno insorgendo. Spingo i dubbiosi ad insorgere. &amp;#8220;Anche voi potete farcela!&amp;#8221;. Il prezzo di una rivoluzione va giustamente suddiviso tra tutte le persone che subiscono da decenni una tirannia e a questa tirannia vogliono porre termine. Consapevoli di cosa stanno andando ad incontrare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da qualsiasi angolazione vogliate vederla non è affatto una novità da poco conto. Il futuro di ogni conflitto che vedremo esplodere avrà un sito di riferimento e naturalmente un contro sito. Come una volta c&amp;#8217;erano lo spionaggio ed il contro spionaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ps: Non entro  nel merito di queste onda di &amp;#8220;color revolution&amp;#8221; (o flower revolution). Ne capisco ancora troppo poco e la paura dell&amp;#8217;ombra del senatore John Kerry, Soros e dei loro amici banchieri, ispiratori delle suddette rivoluzioni, mi fa venire i brividi e temere il peggio.Mi auguro veramente che non si stiano solo creando nuovi mercati dove vendere merce e basta!&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/3729896119</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/3729896119</guid><pubDate>Tue, 08 Mar 2011 23:35:39 +0100</pubDate><category>libia</category><category>web</category><category>rivoluzione</category><category>Soros</category></item><item><title>ENJOY NATURE… un embed in omaggio a questi bravissimi...</title><description>&lt;iframe width="400" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/MAY1UoQYMHk?wmode=transparent&amp;autohide=1&amp;egm=0&amp;hd=1&amp;iv_load_policy=3&amp;modestbranding=1&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;showsearch=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;ENJOY NATURE… un embed in omaggio a questi bravissimi torinesi!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;scorpionoir&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/2914312754</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/2914312754</guid><pubDate>Mon, 24 Jan 2011 23:45:50 +0100</pubDate><category>matteo negrin</category><category>alice ninni</category><category>luca cattaneo</category><category>alberto filippini</category><category>music painting</category><category>glocal sound</category><category>torino</category><category>scorpionoir</category><category>ecologia</category></item><item><title>Monna facebook</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lffe9tyxwi1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Goldman Sachs ha attribuito a facebook un valore folle: oramai è come Monna Lisa,  inestimabile. Avevo letto alcuni mesi or sono di 21, e poi 44 e ora 50 billion dollars. Tralasciamo il fatto che Goldman è azionista di facebook. Posso anche pensare che i super ragazzi dorati dell&amp;#8217;azienda in oggetto meritano un gran successo e a tutti quelli che ce la fanno auguro di mettersi in tasca un sacco di soldi; però quando leggo le cifre della new economy mi viene sempre molto da pensare e poco da sorridere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;5 billion dollar significano 5 miliardi di dollari; se li dividiamo per 700/800/900 milioni (il numero degli iscritti o active user di FB), otteniamo che ogni singola testa/profilo vale 100$. In realtà la divisione da circa €. 7 a singola testa, che però è solo una parte del valore di FB. FB venderà in borsa solo una parte della società. Una bella sommetta, che fa venire voglia di scrivere a Zuckenberg e chedergli se per la mia presenza è disposto a sganciare 50$ l&amp;#8217;anno, comunque un gran affare per lui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la domanda che mi sorge spontanea è: ma chi diamine sono questi 800 milioni d&amp;#8217;iscritti? In Italia ne contiamo circa 18 milioni. Un numero altissimo che conferma FB il canale di comunicazione più potente dell&amp;#8217;universo intero e presto ci troveremo anche gli alieni con un loro profilo. Se però decidiamo di entrare leggermente più nel dettaglio, anzi molto più nel dettaglio e iniziamo a cercare quanti siano i profili inutili o fake, o profili di protesta politica, protesta di fede calcistica e tutto il resto che vi può venire in mente, scopriamo che il numero dei NON REALMENTE ISCRITTI è impressionante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Digitiamo ad esempio Ruby Rubacuori nel search di FB, clicchiamo sulla lente d&amp;#8217;ingrandimento laterale e guardiamo i risultati&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lffegaSYnz1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ne ho contati 30, poi iniziavano altri risultati, sempre falsi ma meno attinenti. Non può mancare di conseguenza una sbirciatina al pappone Lele Mora e qui ne troviamo circa 25 di Signor Lele Mora. Troppo facile, viene da pensare, con personaggi di questo tipo, sulla bocca di tutti. Giusto. E allora provate a digitare 3 nomi oramai poco sulla bocca di tutti e addirittura di stampo pre-facebookista: Vanna Marchi, Giovanni Agnelli e Yuri Gagarin.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lffemsalWX1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lffenkvYBN1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con i 5 nomi citati, mal contati, Zuckerberg totalizza circa 140 “active users” e di conseguenza 14.000 dollari di valore societario in più. Lo so che il conto è banalizzato in questo modo, ma le banche continuano a dare un prezzo a singola testa, singolo registrato, portatori di mail o mobile di ogni azienda della new economy. Una vera follia. Quindi io posso valere 100 dollari per Facebook, 100 per twitter, 100 per Google, 100 per Myspace, 100 per Yahoo, 100 per Tiscali e 100 per tutto il resto in cui annovero una presenza digitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi auguro molto in fretta un ritorno agli antichi costumi di in/civiltà sociale con i quali operavano tanti politici DC nel dopo guerra: “ Se voti per me ti do le scarpe, 1 bottiglia d&amp;#8217;olio e 10&amp;#160;kg di pasta”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All&amp;#8217;epoca una testa valeva sempre molto, ma almeno riceveva subito qualcosa in cambio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ps: sarebbe meglio avere 9/10 milioni di active users veri piuttosti che numeri gonfiati, come è sempre stato nello stile di Audipress, Auditel, Audiradio, Fieg&amp;#8230;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/2873030666</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/2873030666</guid><pubDate>Sat, 22 Jan 2011 14:29:00 +0100</pubDate><category>Facebook</category><category>Giorgio Pulini</category><category>Goldman Sachs</category><category>active users</category><category>fb</category><category>audiradio</category><category>audipress</category><category>fieg</category><category>audipress</category></item><item><title>Wikileaks e Apple, stessa battaglia?</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ldyf9f8xdQ1qbzhck.jpg"/&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quante ne avete viste di meravigliose mappe del mondo digitale? Il web diviso in autostrade, vie ferrate, coloratissime linee congiunte. Digital art che plasma e certifica lo spazio in/finito. Basta leggere anche distrattamente queste mappe e si capisce in fretta il mondo digitale da chi è regolato, chi gestisce il traffico e chi ne trae profitto. Se non le avete mai viste andate su Google immagini e digitate WEB TREND MAPS,  Ma torniamo un attimo indietro. Il web diviso?  Da poco ho compreso che il web è molto diviso, lottizzato, colonizzato, dominato e il caso di Assange e Wikileaks direi che ce l&amp;#8217;hanno dimostrato definitivamente. Non entrerò nel merito del fatto che sia giusto o sbagliato quello che il sito d&amp;#8217;informazione oramai più noto al mondo sta facendo. Io lo appoggio incondizionatamente e stop. Facciamo un altra ipotesi, facciamo della fantascienza. All&amp;#8217;amministratore delegato della Apple (ho detto fantascienza, non rumor!) viene chiesta una fornitura di 300.000.000 di portatili di un modello super cool per i cinesi. Agli Stati Uniti la cosa da un gran fastidio per qualche motivo che possiamo anche ignorare; ci sono sempre buoni motivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stesso Amministratore viene voilà sospettato di copula con 9 minorenni che abusano di cocaina. Oh Dio, che mostro!.  Nei server dell&amp;#8217;azienda ci potrebbe essere materiale pedo-pornografico nascosto. Tutto fermo per 30 gg di accertamenti. Chiudere subito tutti i rubinetti digitali: server, banda, carrello elettronico, pagamenti, insomma tutto quello che può contenere elementi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aziende come Dell, Apple, Google, Amazon, Ebay si vedrebbero l&amp;#8217;utile del trimestre con un segno meno da infarto, gli azionisti piccoli e grandi sarebbero da rianimazione e si sarebbe creato un danno d&amp;#8217;immagine che potrebbe durare anni. Dopo lunghe indagini viene fuori che era tutto un montaggio e l&amp;#8217;Amministratore si rivela un bravo manager ed una persona integerrima, però oramai&amp;#8230;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo scenario dovrebbe far venire i sudori a tanti super manager nel mondo. Non permettere che qualcuno faccia ad altri quello che domani potrebbero facilmente fare a me, sarebbe stata una scelta più responsabile. Nessuna condanna in anticipo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/2450930653</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/2450930653</guid><pubDate>Fri, 24 Dec 2010 23:45:00 +0100</pubDate><category>facebook</category><category>fb</category><category>Google</category><category>Amazon</category><category>marketing etico</category><category>banda libera per tutti</category><category>giorgio pulini</category><category>web trend maps</category></item><item><title>La MIGNOTTOCRAZIA di FACEBOOK</title><description>&lt;p&gt;Oggi ho navigato 4 ore in pagine FB gestite da agenzie per dare una lettura critica del loro &amp;#8220;modus socializandi&amp;#8221;. Dedico una parte del mio tempo a questo tipo di analisi e trovo sempre modo di restare sorpreso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facendo benchmark per una azienda del settore dolciario sono arrivato alla pagina di uno dei più noti brand al mondo del settore, NUTELLA. Ferrero è un&amp;#8217;azienda leader e quindi l&amp;#8217;ho scrutata con attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo essermi letto un centinaio di post nel wall della pagina NUTELLA italia (&lt;a href="http://www.facebook.com/Nutella.Italy"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/Nutella.Italy"&gt;http://www.facebook.com/Nutella.Italy&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;), utili per comprendere il piano editoriale dell&amp;#8217;agenzia che gestisce il profilo, misurare il tasso d&amp;#8217;interazione degli utenti con la marca, capire se la community si nutre di contenuto spontaneo, sono arrivato nell&amp;#8217;area PHOTOS.  Tra quelle dette “photo by others” ho avuto il colpo d&amp;#8217;occhio che condivido con voi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lba1ydLl8N1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima immagine nasce dalla richiesta d&amp;#8217;indicare i luoghi più belli dove fare colazione con la Nutella, la seconda non ha bisogno di spiegazioni e la terza è la case history di questo post.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sensibile al fascino femminile e incuriosito da una presenza non brand oriented ho cliccato la foto per capire dove fosse la relazione con Nutella. Questo è il risultato&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lba20wUNKS1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;If you are looking for sex and casual encounters click here&amp;#8230;&amp;#8221;, sito porno. Come ben sapete nell&amp;#8217;area sottostante a quella del nome di chi ha fatto l“add” erano citate tutte le altre pagine in cui la persona in questione, Kimberly Samson, aveva uploadato la foto. Devo ammettere che sono rimasto colpito dalla capacità di spam espressa: solo fan page con milioni di like di ogni genere e natura: Adidas, U2, Pepsi, Nike, decine di Football club worldwide&amp;#8230; Kimberly oltre ad essere, le auguriamo, una bomba del sesso è anche una discreta social editor.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il venerdì notte o il sabato mattina, metodicamente, gli annunci delle meretrici digitali che guidano a siti porni compaiono come funghetti in tutte le pagine dei principali prodotti e vivono felici fino al lunedì mattina, quando riprendono le attività delle agenzie preposte a gestire i contenuti social delle aziende. Un buco di due giorni nel quale FB è un far west simpaticamente anarchico, fa  quello che vuole, fregandosene delle regole. Ed ecco come marchi young, family oriented si trovano ad essere ospiti di belle ragazze discinte che si offrono, proprio come prodotti, sugli scaffali virtuali della grande distribuzione digitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho sentito parlare poco di questo problema nelle agenzie, ma temo che presto andrà preso in considerazione. Cosa succederebbe se sul vostro spazio foto qualcuno inserisse una bella scena di stupro, o un omicidio o qualcosa di terribilmente forte? E soprattutto di chi è la responsabilità: di FB che permette alle gentili Kimberly Samson di questo mondo di spammare quello che vogliono o delle aziende che non trattano il loro profilo con la dovuta attenzione? Forse tutte e due, ma FB deve fare più attenzione. Molta più attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aggiornamento del week end successivo: cambiate le signorine, ma stessa situazione. Brilliant!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/1464811449</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/1464811449</guid><pubDate>Wed, 03 Nov 2010 00:07:00 +0100</pubDate><category>facebook</category><category>Nutella</category><category>Ferrero</category><category>Kimberly Samson</category><category>Giorgio Pulini</category><category>modus socializzandi</category></item><item><title>L'importanza di essere Linked-in Barack </title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lai9eygdY81qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visitando per curiosità o interesse professionale i profili linkedin di alcuni noti personaggi del marketing, mi capita spesso di vedere persone connesse a Barack Obama.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Più di una volta mi sono domandato: questa scelta nasce da un desiderio di ostentazione di contatti influenti? Mi sembra difficile: a parte Berlusconi ed altri 100 potenti in Italia nessuno potrebbe essere credibile per il proprio network professionale, e quindi si rischia di sembrare ridicoli. Colleague, Classmate, We have done business together, Friend o Cosa altro dichiari? Il falso in ogni caso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dunque il movente deve essere altrove: io stimo il lavoro che questa persona svolge. Plausibile? Forse sì, ma generalmente nessuno lo fa con altre persone che stima. O meglio il 90% della popolazione non è in condizione di poter contattare in maniera così diretta un proprio simbolo. Lo fa su twitter o FB.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Terza ipotesi. Chiedo l&amp;#8217;amicizia perchè tanto Barack la da a tutti. Linkedin cruising? The Love Boat dei social media? Mi suona male anche questa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Me ne rimangono solo due: chiedo l&amp;#8217;amicizia a Barack perchè sono una persona a posto e il nuovo presidente degli Stati Uniti è un tipo a posto o in ultimo mi espongo al pubblico mondo del lavoro con il mio crocefisso alle spalle, chiarendo subito che io sono di una lobby precisa: quelli à la Baraque. Nessuna accezione negativa, ma vedendo i profili delle persone collegate ho trovato tanta industria pesante, giovani rampanti di famiglie illustri e qualche sparuta presenza di aziende di servizio, forse perchè i servizi Barack li fa comprare negli Usa, i giovani rampolli li avrà tutti disponibili a collaborare, e l&amp;#8217;industria è.. lobby e linkedin.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dimenticavo: quelli a posto devono connettersi con persone a posto del loro mondo, o anche linkedin diventerà una bolgia classy &amp;amp; messy. No grazie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/1346287464</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/1346287464</guid><pubDate>Mon, 18 Oct 2010 23:38:00 +0200</pubDate><category>barack obama</category><category>facebook</category><category>Linkedin</category><category>Giorgio Pulini</category><category>Freeweb per tutti</category></item><item><title>FaceBOOK of the DEAD.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_la3exfIAJB1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tempo fa è mancato un amico, grande compagno di divertimento, l&amp;#8217;insostituibile Goffredo, e quando tempo dopo sono casualmente passato sulla sua pagina FB mi sono reso conto per la prima volta che FB per alcuni è anche un cimitero. Ma questo ragionamento meriterebbe un pensiero più lungo che non è l&amp;#8217;oggetto di questo post.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La questione è: sono stati uccisi 4 soldati italiani ieri in Afghanistan e per la prima volta vedo con quanta rapidità una testata giornalistica corre velocemente a leggere i profili FB dei morti. Di questo si tratta. Oggi tanti hanno già scritto un epitaffio senza saperlo. O, peggio ancora, annunciandolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;articolo  qui linkato - &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/09/su-facebook-il-diario-dal-fronte-tra-mille-dubbi-mi-sono-rotto-di-stare-in-afghanistan-non-si-capisce-nulla/70470/%C2%A0"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/09/su-facebook-il-diario-dal-fronte-tra-mille-dubbi-mi-sono-rotto-di-stare-in-afghanistan-non-si-capisce-nulla/70470/ &lt;/a&gt; - mi ha fatto venire in mente che adesso la stampa legge il tuo profilo FB quando succede qualcosa. E non ne faccio una questione di etica, ma d&amp;#8217;informazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se il caporal maggiore nel profilo ha post del tipo:                                                          &amp;#8220;Si vis pacem, para bellum&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;non so con quali armi combatteremo la Terza guerra mondiale, ma nella Quarta useremo sassi e bastoni&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Io non credo nel paradiso; credo nel dolore, credo nella paura, credo nella morte.&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;in ogni caso, che li avesse scritti per convinzione, per scherzo o solo per aggiungere un post in più, egli passa immediatamente sotto la lente d&amp;#8217;ingrandimento di qualsiasi persona voglia scrivere di lui, male o bene.  Trovo tutto ciò contemporaneo ma non educato. Se si vuole discutere di guerra è una cosa, ma se si vuole discutere delle singole persone allora bisognerebbe adottare altri criteri di privacy. Per fortuna l&amp;#8217;articolo del Fatto Quotidiano è equilibrato, non voyeuristico come avrebbero potuto scegliere di fare altre testate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In termini di media control, ritengo che sarà molto interessare capire come l&amp;#8217;esercito e le 1000 altre istituzioni di questo tipo o di qualsiasi altro tipo vi venga in mente, dovranno trovare il modo di rendere i profili dei propri dipendenti quanto più puliti possibile. Soprattutto per quanto concerne determinate posizioni nelle gerarchie. La stima e la credibilità richieste dalle persone non potranno infrangersi di fronte a certi profili. E&amp;#8217; come se l&amp;#8217;amministratore delegato dell Coca-Cola (o il direttore marketing, il direttore commerciale, o un brand manager&amp;#8230;) dichiarasse in pubblico che lui è un assaggiatore di vini, o gli piace fare la birra in casa. Non va tanto bene così!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/1286187196</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/1286187196</guid><pubDate>Sun, 10 Oct 2010 23:20:00 +0200</pubDate><category>Facebook</category><category>FB</category><category>Fatto Quotidiano</category><category>media control</category><category>social marketing</category><category>Giorgio Pulini</category></item><item><title>Reputation Defender</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_l8zmm0TX8n1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo post è una verifica sui tempi d&amp;#8217;indicizzazione di una immagine nei motori di ricerca. Ho letto recentemente l&amp;#8217;articolo apparso su Internazionale tratto dal NY Times &lt;a href="http://www.nytimes.com/2010/07/25/magazine/25privacy-t2.html"&gt;http://www.nytimes.com/2010/07/25/magazine/25privacy-t2.html&lt;/a&gt; che conferma una serie di pensieri che ho in merito alla privacy digitale. Già da qualche tempo sto operando in questo campo, direttamente solo per pochi amici, e devo dire che la soluzione è piuttosto complicata. Ho avuto modo di parlare con persone che hanno utilizzato uno dei programmi a pagamento esistenti finalizzati alla &amp;#8220;cura&amp;#8221; della propria immagine sul web e i risultati sono stati vari, dal deludente al discreto. Il problema è quanto ci si è esposti digitalmente ed in quali canali. Rifarsi una verginità web è quasi impossibile, mascherare grossolani errori è un poco più semplice.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi da oggi ho deciso di fare un paio di test su me stesso e vedere di aggiungere ed eliminare certe keyword associate alla propria persona quanto influisca sulla public image. Tra 6 mesi vi comunicherò i risultati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Just wait.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/1148890150</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/1148890150</guid><pubDate>Sun, 19 Sep 2010 11:36:00 +0200</pubDate><category>reputation defender</category><category>privacy</category><category>Giorgio Pulini</category><category>NY Times</category></item><item><title>Al maschio italiano giovane non interessa più la passera o la tv?</title><description>&lt;p&gt;Affondare il coltello nella stupidità televisiva non mi diverte più. Bisogna essere fuori di testa per pensare che sia ancora in qualche modo rappresentativo della società contemporanea. Oggi ho letto i dati pubblicati da Starcom (un centro media affidabile nelle analisi) relativi a Miss Italia edizione 2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eccoveli:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_l8sbsqdI3G1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;5 anni di decrescita infelice. Nei titoli dei tg e delle testate continuerete a leggere del successo di questa edizione, ma questi sono i dati reali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E come se non bastasse:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_l8sbvpVr3D1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 68% degli spettatori sono spettatrici, e 61% ha più di 55 anni. Per continuare a fare qualche calcolo &amp;#8220;bruto&amp;#8221; diciamo che quella percentuale di share vale circa 5,6 milioni di spettatori. Il 32% (maschi) fanno circa 1.792.000 di cui nella fascia d&amp;#8217;età tra i 15 anni ed i 24 (detto periodo ormone a palla) solo il 5%, quindi 89.600. Una miseria. Probabilmente i giovani maschi italiani hanno di meglio da fare che 1) guardare la TV 2) guardare la tv e infine 3) guardare Miss Italia. Programma per anziane massaie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho i dati per dimostrare che nello stesso periodo Youtube aveva più spettatori, ma la questione non è sparare sulla tv a favore di Youtube. Io rispetto la tv, che purtroppo è da troppo tempo ostaggio di decerebrati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E per concludere una schermata da google per mostrare quanto invece è attiva e sveglia la stampa italiana:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_l8scdiwfty1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/1126014526</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/1126014526</guid><pubDate>Wed, 15 Sep 2010 13:16:00 +0200</pubDate><category>Tv</category><category>share</category><category>Giorgio Pulini</category><category>Youtube</category><category>free web per tutti</category></item><item><title>Who is killing www?</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_l7ihlcdyRd1qbzhck.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi giorni si fa un gran parlare dell&amp;#8217;inizio del declino del web. La storia è semplice: tutte le app che oggi usiamo fanno navigare all&amp;#8217;interno di spazi precisi. Se non si usa più un browser per andare dove si vuole, si finisce semplicemente a non navigare più in libertà, a non vagare curiosi, e a non scoprire nulla di nuovo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guardate il vostro smartphone (se non ce l&amp;#8217;avete ancora sappiate che per statistica l&amp;#8217;avrete entro 24 mesi) quali app presenta: google search, google maps, yahoo search, facebook, twitter, skype e poco altro. In realtà non vi serve molto di più per passare la giornata connessi senza mai sfiorare un browser.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che il web viva o muoia non m&amp;#8217;interessa granchè; dopo il web avremo qualche nuova carta da giocare. Quello che può infastidire è che sembra evidente che si stiano ricreando centri di potere molto forti che  tendono a monopolizzare l&amp;#8217;attenzione di tanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma stiamo ricreando il sistema Rai 1, Canale 5, Sky, Rete 4&amp;#8230;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sembra che sia impossibile per buona parte della gente stare lontani o fuori dai main media. Questa non è una grande novità. Dall&amp;#8217;agorà alla festa di paese alla tv al web abbiamo sempre fatto la stessa cosa: andare dove c&amp;#8217;è tanta gente. A vedere, a capire, a partecipare, a criticare, ognuno per sè, ma tutti vicini. Quello che cambia è solo che i canali di aggregazione ora sono giganteschi e mondiali, mentre prima erano grandi e locali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Michael Wolff di Wired sostiene che dietro a ciò ci sia una precisa volontà della finanza: far crescere i grandi e smettere di perdere tempo con i piccoli. Difficile non concordare, ma:  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1) c&amp;#8217;è sempre un neonato che sta per azzannare al collo un adulto (Fb, Twitter, 4squares&amp;#8230; erano tutti piccoli e sono nati spontaneamente, non frutto di qualche ricerca specifica)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2) nel momento stesso in cui i junior diventano senior puzzano già di cadavere (qualcuno crede ancora oggi che Google sia un Grande Gigante Gentile?)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3) gli uomini della finanza capiscono poco di web e perdono le staffe in fretta. Capiscono tutto di soldi, ma non saranno mai in grado d&amp;#8217;innovare realmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi nel web continua a vedere un futuro ben differente va avanti, aiutato come mai dal word of mouth delle parole semplici di chi, in piena libertà, inizia ad allontanarsi dai soliti percorsi e a vederci un poco più chiaro ed in maniera personale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi che ammazzino il web dei giga numeri! Noi viviamo di qualche centinaia di contatti con i quali impariamo dove sta andando la realtà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/988165305</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/988165305</guid><pubDate>Sat, 21 Aug 2010 18:54:00 +0200</pubDate><category>Google</category><category>Wired</category><category>free internet per tutti</category><category>browser</category><category>app</category><category>Giorgio Pulini</category></item><item><title>iPhone 4G vs British Petroleum</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_l5nf2wve5C1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Lo sapete, tutto quello che fa Apple è bello. Tutto quello che fa BP è brutto. Tutti vogliamo vivere nel mondo perfetto creato dalla mela. Quasi tutti siamo disposti a pagare valori esagerati per prodotti che meriterebbero di costare un terzo del prezzo oggi praticato (industrialmente parlando un iPhone di qualsiasi tipo costa intorno ai $30). Però non è bello quando un marchio di questo tipo, guidato da uno Steve Jobs che si ritiene il manifesto vivente del parlare chiaro (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=UF8uR6Z6KLc&amp;amp;feature=player_embedded#!"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=UF8uR6Z6KLc&amp;amp;feature=player_embedded#!"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=UF8uR6Z6KLc&amp;amp;feature=player_embedded#!&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;), affronti la realtà di un prodotto difettoso come si è rivelato il 4G tacendo, nascondendo, omettendo. Esattamente come ha fatto BP dal giorno della catastrofe. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se fate un salto sul FB di iphone (&lt;a href="http://www.facebook.com/#!/pages/iPhone/19661756961?v=wall&amp;amp;ref=ts"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/#!/pages/iPhone/19661756961?v=wall&amp;amp;ref=ts"&gt;http://www.facebook.com/#!/pages/iPhone/19661756961?v=wall&amp;amp;ref=ts&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;), con un milione e mezzo di amici, troverete centinaia di commenti di persone arrabbiate per il problema di ricezione e neanche una spiegazione, un chiarimento, un approfondimento in merito da parte dell’azienda. Risulta evidente che la società si sta concentrando per chiarire tutto (si spera) con una conferenza stampa che si terrà domani a Cupertino. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La simpatia per un brand a volte ci porta a lasciar passare un certo tipo di atteggiamento, ma in verità mi sembra che tra le due aziende citate nel titolo non ci siano state grandi differenze di comportamento di fronte ad un situazione di crisi. Alla faccia del mondo social, valgono ancora le parole di Abraham Lincoln “Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Del resto lo stesso presidente americano ha anche detto: &lt;span&gt;&lt;strong&gt;«&lt;/strong&gt; Non sono, e non sono mai stato, favorevole a una qualsiasi realizzazione della parità sociale e politica della razza bianca e nera; esiste una differenza fisica tra la razza bianca e nera che credo impedirà per sempre alle due razze una convivenza in termini di parità sociale e politica. E poiché esse non possono convivere in questa maniera, finché rimangono assieme ci dovrà essere la posizione superiore e inferiore, e io, al pari di chiunque altro, sono favorevole a che la posizione superiore venga assegnata alla razza bianca &lt;strong&gt;»&lt;/strong&gt; . Ancora Steve Jobs for president?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Giorgio Pulini&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/819150217</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/819150217</guid><pubDate>Fri, 16 Jul 2010 13:49:00 +0200</pubDate><category>social networt</category><category>facebook</category><category>iphone 4G</category><category>Giorgio Pulini</category><category>f</category><category>free web ever</category></item><item><title>Ma quanti veri fan ha su FB Fiat?</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_l4j1p1SS1m1qbzhck.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A volte bisognerebbe considerare meglio il senso delle parole. Nella  bacheca della pagina Facebook della nota azienda automobilistica, vanto e gloria della produzione italica, oggi compare: 65.537 people like this.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il numero di fan, come tanti possono immaginare, è uno degli indicatori che permette di decretare il successo o l&amp;#8217;insuccesso della  FB strategy di una azienda, e viene sbandierato per esplicitare l&amp;#8217;amore che i consumatori hanno per azienda, marchio o prodotto. Raramente si considera che invece si vuole &amp;#8220;urlare&amp;#8221; pubblicamente il giudizio negativo o di profondo odio e disgusto per l&amp;#8217;operato  della suddetta azienda l&amp;#8217;altoparlante rimane sempre FB. E&amp;#8217; molto facile: si clicca il bottone “like”, si diventa fan e poi si posta il proprio commento in bacheca, tipo questi (tutti presenti in questo preciso momento).&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1240011207"&gt;&lt;span&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Daniele Trovato&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;ogni italiano dovrebbe avere una macchina fiat in regalo&amp;#8230;cn tutti i soldi di incentivi e salva fallimenti (soldi del contribuente) ke lo stato gli ha dato&amp;#8230;..la fiat è una multinazionale e fa cm tutte sfrutta la gente in paesi dove i diritti dei lavoratori sn negati&amp;#8230;quindi semplicemente vi invito a boicottare la fiat.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1357241117"&gt;&lt;span&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Domenico Iasenza&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;una domanda&amp;#160;: vorrei sapere se noi c.a.t. veniamo ripresi alla SEVEL&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000667435566"&gt;&lt;span&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Roberto Mecacci&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;VERGOGNA PER QUELLO CHE SUCCEDE A POMIGLIANO!!!!!&lt;br/&gt;FIAT PANDA IN POLONIA&amp;#8230;&amp;#8230;&amp;#8230;&amp;#8230;COMPLIMENTI MARCHIONNE!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/ruggeroc1"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Ruggero Collard&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E di questo,che dice FIAT?????&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ow24-c0swg"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ow24-c0swg"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=ow24-c0swg&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/sara.incani"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Sara Incani&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;nella mia vita non comprerò mai piu&amp;#8217; una fiat, e l&amp;#8217;unico mnotivo per&lt;br/&gt;cui ho messo &amp;#8220;mi piace&amp;#8221; in questa pagina e per poter scrivere cio&amp;#8217; che&lt;br/&gt;penso! la mia macchina,nuovissima appena uscita dal concessionario ha&lt;br/&gt;avuto problemi con la frizione e tuttora me li porto dietro, il minimo&lt;br/&gt;della macchina ogni tanto fa quello che vuo&amp;#8230;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Giorgio Pulini&lt;/p&gt;</description><link>http://snobbler.tumblr.com/post/731806221</link><guid>http://snobbler.tumblr.com/post/731806221</guid><pubDate>Thu, 24 Jun 2010 19:04:00 +0200</pubDate><category>facebook</category><category>FB</category><category>Fiat</category><category>Bacheca</category><category>fan</category><category>Giorgio Pulini</category><category>Freeweb per tutti</category></item></channel></rss>

