
Visitando per curiosità o interesse professionale i profili linkedin di alcuni noti personaggi del marketing, mi capita spesso di vedere persone connesse a Barack Obama.
Più di una volta mi sono domandato: questa scelta nasce da un desiderio di ostentazione di contatti influenti? Mi sembra difficile: a parte Berlusconi ed altri 100 potenti in Italia nessuno potrebbe essere credibile per il proprio network professionale, e quindi si rischia di sembrare ridicoli. Colleague, Classmate, We have done business together, Friend o Cosa altro dichiari? Il falso in ogni caso.
Dunque il movente deve essere altrove: io stimo il lavoro che questa persona svolge. Plausibile? Forse sì, ma generalmente nessuno lo fa con altre persone che stima. O meglio il 90% della popolazione non è in condizione di poter contattare in maniera così diretta un proprio simbolo. Lo fa su twitter o FB.
Terza ipotesi. Chiedo l’amicizia perchè tanto Barack la da a tutti. Linkedin cruising? The Love Boat dei social media? Mi suona male anche questa.
Me ne rimangono solo due: chiedo l’amicizia a Barack perchè sono una persona a posto e il nuovo presidente degli Stati Uniti è un tipo a posto o in ultimo mi espongo al pubblico mondo del lavoro con il mio crocefisso alle spalle, chiarendo subito che io sono di una lobby precisa: quelli à la Baraque. Nessuna accezione negativa, ma vedendo i profili delle persone collegate ho trovato tanta industria pesante, giovani rampanti di famiglie illustri e qualche sparuta presenza di aziende di servizio, forse perchè i servizi Barack li fa comprare negli Usa, i giovani rampolli li avrà tutti disponibili a collaborare, e l’industria è.. lobby e linkedin.
Dimenticavo: quelli a posto devono connettersi con persone a posto del loro mondo, o anche linkedin diventerà una bolgia classy & messy. No grazie.
Giorgio Pulini

A volte bisognerebbe considerare meglio il senso delle parole. Nella bacheca della pagina Facebook della nota azienda automobilistica, vanto e gloria della produzione italica, oggi compare: 65.537 people like this.
Il numero di fan, come tanti possono immaginare, è uno degli indicatori che permette di decretare il successo o l’insuccesso della FB strategy di una azienda, e viene sbandierato per esplicitare l’amore che i consumatori hanno per azienda, marchio o prodotto. Raramente si considera che invece si vuole “urlare” pubblicamente il giudizio negativo o di profondo odio e disgusto per l’operato della suddetta azienda l’altoparlante rimane sempre FB. E’ molto facile: si clicca il bottone “like”, si diventa fan e poi si posta il proprio commento in bacheca, tipo questi (tutti presenti in questo preciso momento).
Giorgio Pulini

Google Car Vs. Telecom/Sismi
Mentre in Italia si celebra il processo farsa tutti/assolti/o/quasi relativo alla violazione della privacy di alcuni famosi nani e ballerine, ed i nostri giornali dedicano all’accaduto fior di pagine, passa quasi del tutto inosservata da noi (meno in Germania) la pesantissima violazione di privacy che il Grande Gigante Google opera nei nostri confronti. ”Involontariamente” le Google Car, mentre mappavano per nostra utilità le città, hanno scansito e registrato i network wlan privati compreso l’indirizzo Mac. Non poca cosa mi permetto di dire. Diciamo che se state cercando un amico che da lungo tempo non sapete più che fine abbia fatto, fareste prima a chiedere a Google che a cercarlo su Pagine Bianche.
La maniera in cui i colossi del web si stanno comportando con i nostri dati personali ricorda un poco troppo la faccia da schiaffi con cui l’esercito americano viola sistematicamente i diritti umani delle nazioni in cui, invitato o no, s’insedia. Google che stai nei cieli e nella terrà delle nostre nazioni, liberati da questa brutta divisa che hai indossato e torna a farmi sentire fortunato!
Giorgio Pulini
German Government and Google Car http://gigaom.com/2010/05/27/google-in-catch-22-over-wi-fi-data-and-privacy/
Smentita di Google http://googlepolicyeurope.blogspot.com/2010/04/data-collected-by-google-cars.html
Smash the Google Car http://www.news.com.au/technology/google-street-view-car-vandalised-in-germany-police/story-e6frfro0-1225847791124